
Tra i principali Santuari ex-voto della Provincia di Vicenza
Scrivere di itinerari religiosi per i turisti nella provincia di Vicenza, come del resto nell’Italia intera, è una impresa imponente e impossibile da sintetizzare perché tanti sono gli edifici religiosi così come numerosi sono i capitelli, le cappelle votive, le edicole e gli eremi senza contare l’immenso patrimonio artistico religioso composto da dipinti, paraventi, abiti ed oggetti sacri custoditi nelle Chiese e nelle Cattedrali o nei preziosi Musei Diocesani.
Sembra che il 70% dei beni culturali italiani siano di carattere religioso. Tutti degni di essere conosciuti perché ognuno di questi luoghi e di questi oggetti ha senza dubbio un valore, spesso artistico ancor prima che religioso, o perché rappresentano una tradizione o raccontano una storia popolare oppure una credenza diffusa. Abbiamo quindi scelto di costruire un Itinerario Il Cammino P.G.R. - Per Grazia Ricevuta tra i principali Santuari ex-voto e i luoghi più frequentati della nostra Provincia dai residenti, ma soprattutto dai pellegrini e dai turisti, fatti edificare sovente per volontà popolare in seguito ad apparizioni della Madonna, come nel caso del Santuario di Monte Berico, o che la pietà popolare ha trasformato in luoghi di culto diffuso perché conservano i ricordi dell’infanzia di un Santo, come nel caso della casa-natale di suor Maria Bertilla Boscardin a Brendola.
Un filo conduttore legato alla tradizione popolare più che all’importanza artistica o architettonica degli edifici. Si tratta di visite che si possono effettuare con motivazioni religiose o per semplice curiosità, per conoscere più da vicino le vicende di una comunità, le sue tradizioni, le sue culture, che fissano nella memoria anche gli eventi storici come le guerre, le pestilenze, le grandi e rovinose inondazioni. La tradizione dei cosiddetti ex-voto suscepto, offerte votive, si fa risalire all’antichità e a religioni diverse, ma seppur siano forme di teatralizzazione per aver scongiurato o vinto situazioni di sofferenza e precarietà, ancora oggi, con varie modalità, sono diffuse e praticate in tutto il mondo.







