Tommaso de Vico, affezionato alla contrada di San Zeno, ha lasciato un testamento a favore del rione, perché si festeggiasse per un giorno all'anno. Nasce così il Venerdì Gnocolar, festeggiando con gnocchi. (A quel tempo si usava farina, burro e formaggio, poi, nel secolo scorso, sono arrivate le patate).
Preparazione
Lavare le patate, porle in una pentola e farle bollire. Il tempo di cottura varia a seconda della loro grossezza.
Quando sono facilmente perforabili con la punta di una forchetta, toglierle dall'acqua, sbucciarle e passarle al passaverdure.
Fare un mucchio e lasciar raffreddare l'impasto. Amalgamare tutti gli ingredienti maneggiando bene la pasta fino a renderla compatta e morbida; ricavare dei lunghi "serpentelli" dello spessore di un dito pollice.
Allineare i "rotoli" uno accanto all'altro, tagliare a dadi rettangolari con un coltello cosparso di farina.
Sul rovescio di una grattugia da formaggio comprimere lo gnocco con una leggera spinta. Si formeranno così i classici gnocchi rigati sull'esterno e pronti per essere versati in acqua bollente salata.
Raccogliere quanti riaffiorano in superficie con un colino, collocarli a strati in una pirofila.
Cospargerli di formaggio grattugiato e di buon burro fuso bollente.
Tempo richiesto: 3 ore
Grado di difficoltà: Basso







