VILLA TRISSINO MARZOTTO

Collezioni d’arte private

Nella media valle dell'Agno sorge Trissino, feudo dell'omonima famiglia che dominava il territorio da un antico castello, trasformato a partire dalla fine del Quattrocento in residenza, detta villa superiore.  Dal 1722 iniziano radicali interventi di trasformazione dell'intera proprietà per opera dell'architetto Francesco Muttoni e per volere del conte Marcantonio Trissino. Alla morte di Muttoni, nel 1747, subentra l'architetto Girolamo Dal Pozzo che costruisce il lungo corpo della foresteria sul lato orientale del volume compatto e squadrato dell'antico edificio fortificato e che tra il 1823 e il 1832 verrà elevato di un piano. La facciata principale della foresteria, appena sporgente nel settore mediano concluso da attico sormontato da statue, affaccia sulla cosiddetta corte alta, delimitata a nord da un muro con nicchie che sostiene il terrapieno del giardino sopraelevato della Cavallerizza. Un ballatoio con balaustra corre lungo il piano nobile della facciata della foresteria e continua sino al giardino pensile della Cavallerizza.  Nel 1765 Tommaso e Andrea Porta affrescano con paesaggi alcune sale della foresteria.  Mentre fervono i lavori di ampliamento della villa superiore, appartenente ai Trissino del ramo Baston, un altro fuoco della famiglia, i Trissino di Contrà Riale, costruisce tra il 1722 e il 1746 la cosiddetta villa inferiore. Di questa non è noto l'architetto. Nel 1841 la villa inferiore è semidistrutta da un fulmine e quindi ricostruita in stile eclettico su disegno del conte Alessandro Trissino. Dopo un ulteriore incendio l'edificio sarà lasciato a rovina.  Attorno alle due ville si sviluppano i giardini, che si adattano alla situazione morfologica del sito, secondo l'iniziale idea di Francesco Muttoni. Sicuramente di Muttoni è il lungo viale delle cedraie adorno di statue che inizia, dopo un fantasioso ingresso rococò, a ovest della villa superiore e si conclude con una terrazza belvedere ottagonale.  La villa inferiore, con caratteristici corpi laterali merlati, domina un terrazzamento dal quale si scende, tramite due scalinate, a un grande giardino pensile con peschiera ottagonale e un ricco corredo statuario delle botteghe di Orazio Marinali e di Giacomo Cassetti. Notevole il cancello monumentale d'accesso dalla strada al giardino della villa inferiore, con colonne coronate da motivi araldici intervallate da finestre concluse da timpano e belle inferriate. Nell'Ottocento è stata accentuata la valenza boscosa del colle che conserva un giardino dei morti con steli commemorative. Il complesso, riunificato a metà Ottocento dai Trissino Baston, è passato in eredità ai Da Porto che lo hanno ceduto nel 1951 al conte Giannino Marzotto.

VILLA TRISSINO MARZOTTOPiazza Giangiorgio Trissino, n°2  - 36070 Trissino (VI) Tel. 0445962029 fax 0445962090 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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