VILLA NANI MOCENIGO

La villa maledetta della contessa Nani

Nel 1580 il noto architetto Vincenzo Scamozzi(Vicenza 1552-Venezia 1616), venne incaricato di realizzare Villa Nani Mocenigo a Canda (RO) che terminò dopo 4 anni. Le linee dello Scamozzi, visibili sulla facciata nord, presentano serliane sul retro e sui fianchi. La scenografica facciata a sud di stile tardo-barocco, rifatta nel ’700, è purtroppo stata pregiudicata dai lavori di innalzamento dell’argine del Canal Bianco, a cui in origine l’edificio era collegato da una scalinata successivamente rimossa. Si accede al piano nobile attraverso due scalinate simmetriche, separate da un’apertura ad arco abbassato che immette al piano terra. Al centro un pronao sorretto da 4 colonne corinzie sormontato da un attico abbassato con tre fori orizzontali coronato da vasi in pietra. I prospetti laterali sono caratterizzati al piano nobile da grandi finestre con balaustra e frontone triangolare e al piano superiore da aperture quadrate tra le quali sono apposti due stemmi con le armi dei Nani.  L’interno conserva ancora la pianta originaria ma è stato danneggiato da un incendio nel 1944 che ha distrutto la raccolta di mobili ed arredi e una parte degli affreschi Settecenteschi di scuola emiliana che ornavano le pareti del salone, raffiguranti fantasie architettoniche e nature, dipinti da Girolamo Mengozzi-Colonna. Si sono fortunatamente salvati i dipinti del vano scala e delle due stanze al primo piano ai lati della loggia. La villa è circondata dall’antico muro di cinta ed è dotata di giardino antistante, cappella gentilizia, rustici, scuderie e serre; oltre si estende un bellissimo parco che custodisce numerose statue in pietra dei Colli Berici, in buono stato di conservazione, attribuite al veneziano Alvise Tagliapietre che rappresentano allegorie e virtù. Vincenzo Scamozzi fu un architetto rinascimentale che operò alla fine del ’500 e nei primi decenni del ’600 a Vicenza sua città natale, nell’area veneziana e anche all’estero. Ricevette i primi rudimenti educativi dal padre Giandomenico, imprenditore benestante, legato a Sebastiano Serio che illustrò nel suo trattato la serliana, traduzione in linguaggio classico della polifora gotica, elemento architettonico utilizzato dallo stesso Scamozzi nell’edificio di Canda. Successivamente si trasferì a Venezia per completare gli studi. Con la collaborazione paterna realizzò edifici in città e provincia e completò alcune opere del Palladio.

Egli considerava l’architettura una scienza esatta, la sua abilità era infatti cercare di raccordare le ville con il paesaggio. Il suo stile che si ispirava al classicismo del ’500, contribuì a limitare nel Veneto gli eccessi decorativi del barocco e aprì la strada alla ricerca neoclassica. Completò la Rotonda e realizzò la scena del Teatro Olimpico di Vicenza, la Rocca Pisana di Lonigo, Villa Molin a Mandriola (Padova), Villa Duodo a Monselice (Padova), Villa Nani Mocenigo a Canda, il Teatro di Sabbioneta (Mantova) e progettò il Duomo di Salisburgo.

VILLA NANI MOCENIGO Via Roma, n°25 – 45020 Canda (RO)  Tel. +390425 702012 Fax  +390425 702018 Email  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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