PARCO GAMBRINUS

Ristorante e Locanda

Parco Gambrinus trova le sue origini nel 1847; sorge in piena campagna trevigiana a due passi dal Piave, fiume sacro agli Italiani, nel territorio dell’antico feudo del Patriarca di Aquileia, lungo la direttrice che lo collegava alla Romana Opitergium (Oderzo). Carrozze e cavalli, cilindri e ombrellini parasole, il profumo del rinomatissimo “Pan moro”: questa la cornice del primo ottocentesco Gambrinus, “Locale Storico d’Italia”, luogo di ristoro in cui venivano signori veneziani e forestieri per trascorrere una giornata nell’entroterra Veneto, all’ombra di grandi querce.

La filosofia di cucina di Parco Gambrinus trova le sue origini alla fine dell’ottocento quando l’allora conduttore, Luigi Zanotto, padre di Adriano – attuale patron – pone le prime basi di quella che diverrà già dagli inizi degli anni ’60 una delle principali testimonianze della cucina veneta nel mondo. L’attento rispetto della cultura e della tradizione veneta e trevigiana in particolare, la preferenza per la semplicità, la genuinità dei prodotti utilizzati e l’attenzione all’evoluzione dei gusti ne sono gli elementi caratterizzanti e distintivi, nonché basi per lo sviluppo di nuovi “percorsi” gastronomici che oggi Pierchristian interpreta. Il ciclo delle stagioni è il naturale, imprescindibile orologio che scandisce i tempi ed i colori della Cucina di Parco Gambrinus.

Parco

Un vastissimo parco circonda tutt’oggi il locale e protegge le freschissime acque sorgive del fiume Lia che qui, dopo un sotterraneo percorso. Nel Parco le folte fronde delle piante, i fiori multicolori, la verde e umida erba dei prati, offrono riparo ad uccelli esotici in semilibertà, ad animali di ogni specie. Le strutture del locale, in perfetta simbiosi con questo ambiente, conservano nelle forme lo spirito della caratteristica architettura veneziana. Passeggiare nel Parco diventa perciò un’esperienza che i visitatori ricercano con animo incline alla gioia e alla serenità.

Ricevimenti

Il giorno delle nozze è un importante momento di festa in ogni comunità, indipendentemente dalla nazionalità o dal culto degli sposi. In tale giorno una nuova famiglia si costituisce; la società la riconosce e la festeggia secondo modalità che variano da luogo a luogo. Il corteo nuziale, l’abito della sposa, i fiori, le bevande, il banchetto, i balli, sono costumi molto diversi, legati alla cultura di appartenenza. Resta però comune la gioia ela felicità con cui parenti ed amici si stringono affettuosamente attorno agli sposi nel giorno della loro festa. Alcuni aspetti del matrimonio, apparentemente secondari, quali la definizione del giorno, l’invio delle partecipazioni, la scelta del locale, la disposizione degli invitati, il menù, vanno ben considerati affinché il giorno delle nozze trascorra serenamente e diventi così quel momento di gioia collettiva che sposi e invitati si aspettano. A tal proposito, per non lasciare nulla al caso ed essere certi della buona riuscita delle nozze, è bene affidarsi a chi con professionalità, amore e dedizione si dedica a tale lavoro. Noi di Parco Gambrinus da quasi centocinquant’anni seguiamo le coppie che si affidano alla nostra esperienza e alle nostre strutture per organizzare il tradizionale Banchetto Nunziale. Con crescente frequenza abbiamo poi il piacere di rivederli festeggiare, ricorrenze ed anniversari, inorgogliendoci e gratificando l’impegno e la serietà del nostro lavoro… Veniteci a trovare – per esempio la domenica pomeriggio o le sere della settimana – saremo felici, nell’offrirvi un aperitivo, di darvi utili consigli o raccontarvi il nostro impegno.

Meeting

Meeting, convegni, ritrovi e cene aziendali sono momenti molto importanti nella vita di enti, aziende, istituti; un buono svolgimento dei lavori infatti si riflette immediatamente sull’immagine che i partecipanti hanno della promotrice. L’importanza dell’ambiente prescelto ma anche del contesto risultano perciò evidenti; disporre di un servizio di supporto perfetto, di un’organizzazione efficiente, di spazi adeguati per le pause o i coffee break, dove staccare in attesa di riprendere i lavori, sono aspetti che vanno attentamente valutati. La facile raggiungibilità e la distanza dai luoghi di provenienza sono poi ulteriori elementi da non sottovalutare. E’ per questo che nell’organizzare detti incontri è bene non lasciare nulla al caso e affidarsi per la buona riuscita dell’evento a chi con professionalità ed esperienza si dedica a tale lavoro: tutto procederà senza intoppi e nel clima migliore per assicurare i risultati prefissati. E se a conclusione dell’incontro un’ottima cena riunisce tutti i partecipanti alla medesima tavola, anche un’incontro di lavoro potrà diventare una giornata da ricordare. Noi di Parco Gambrinus da tempo seguiamo enti, imprese, associazioni culturali, nella organizzazione di meeting e convegni: l la cosa che più ci gratifica è constatare la fiducia che esse ripongono in noi e nella nostra capacità di rispondere alle loro esigenze.

La Locanda

“Il fascino della tradizione per turismo e lavoro”.

Un’atmosfera di autentica serenità e dolcezza aleggia in questa vecchia torre, chiunque la percepisce e ne rimane colpito. Forse è la gioia sovrapposta di generazioni che hanno vissuto, amato e rispettato questo magico, piccolo angolo di San Polo. Un intimo rifugio dal fascino antico, ideale per vacanze o soggiorni di lavoro, per riposare il corpo e rinfrancare lo spirito; un’ospitalità esclusiva e preziosa.

Un’antica torre ristrutturata per una nuova concezione di ospitalità: un’assoluta libertà e tranquillità, grazie all’ubicazione della reception presso il ristorante Parco Gambrinus, dove ci si può recare anche solo all’inizio e al termine del soggiorno in Locanda.

La Locanda Gambrinus, ubicata a San Polo di Piave nella bellissima campagna veneta, in un ambiente perfetto per piacevoli escursioni, vicina alla vigna e all’antico Parco Gambrinus, alle caratteristiche “Grave di Papadopoli”, prossima a Treviso ed Asolo, alle splendide Venezia e Cortina, e a tutti i centri della “Marca Gioiosa”. Un luogo elegante ed accogliente, ambienti spaziosi e luminosi, cura dei particolari, sia per il lavoro che per il relax: da tutti i confort standard quali aria condizionata, frigobar, radio, cassaforte ai servizi superiori come la connessione internet, TV satellitare ed alcune docce idromassaggio. Con una particolare attenzione alla camera delle “Ninfee”. Le altre quattro camere e l’incantevole suite “Iris”, con una deliziosa cucina e il camino, hanno l’entrata indipendente, la vista sul giardino, e danno agli ospiti la piacevole sensazione di essere a casa propria, immersi in una libertà e tranquillità assoluta. A coronare il fascino dell’antica torre, la terrazza con solarium, dove si può ammirare il panorama e crogiuolarsi al sole. Al piano terra un’intima saletta per gustare le piacevoli colazioni e a pochi passi dalla Locanda il grazioso caffè Gambrinus, famoso per i suoi vini e liquori, aperitivi e goloserie. La magica atmosfera del luogo è degna di un giusto accompagnamento culinario: a due passi dal ristorante Parco Gambrinus, espressione della miglior cucina veneta e italiana, Rosa e Adriano offrono a tutti gli ospiti della Locanda un trattamento particolare, per deliziare il loro palato.

La Cantina

Nasce a fianco dell’omonimo, secolare Parco in San Polo di Piave quando la produzione enologica, praticata da moltissimo tempo in forma familiare e artigianale, ha trovato un numero sempre maggiore di estimatori che hanno spinto Giacomo e oggi Adriano Zanotto a realizzare una produzione che potesse accontentare le crescenti richieste.

Il successo costante dei prodotti Gambrinus è dovuto ad un piccolo segreto: il mantenimento fedele delle tecniche e ricette tradizionali affinché i liquori, i vini e le grappe facciano sentire tutto il fascino delle antiche tradizioni delle “Terre dei Dogi” dalle quali traggono origine.

E’ con questo spirito che proponiamo le nostre produzioni ed in particolare l’Elisir Gambrinus, punta di diamante della gamma, la cui ricetta creata nel 1847 da Giacomo, figlio di Giovanni Zanotto, prevede ancora oggi l’utilizzazione di uve selezionate di Raboso delle ghiaiose rive del Piave, maturato per anni in botti di rovere, zucchero di canna, grappa invecchiata e aromi esclusivamente naturali. Tutto come allora.

Dedizione, esperienza e competenza unitamente alle migliori tecnologie e al recupero sapiente delle tradizioni, hanno favorito il successo di questi prodotti nati per essere “presentati agli Amici” per rievocare insieme luoghi e antichi fasti, ricchi di storia e di antiche tradizioni Venete.

Elisir Gambrinus

La terra del Piave, così celebre per storia e tradizione, è anche la patria di grandi vini, alcuni dei quali di antichissima storia, come lo splendido Raboso Piave, dal caratteristico sapore marasca, compagno un tempo, di tante lunghe serate di filò, quando il “Paron de casa” decideva d’offrire agli Amici il suo vino migliore. E’ il Raboso, il vero, tipico ed inconfondibile vino del Piave, il vitigno autoctono per eccellenza della Marca Trevigiana, una delle poche varietà indigene del Veneto sopravvissute all’invasione filosserica che distrusse la viticoltura Europea nella seconda metà del 900, da sempre in questa terra, della quale è simile in tutto, per storia, per pienezza, per ricchezza di aromi, per ruvidezza giovanile compensata poi dai grandi equilibri e dalla grazia della maturità. Sono state proprio queste spiccate caratteristiche a suggerirne, prima ancora che iniziassero, le Guerre del Risorgimento, un utilizzo originalissimo e davvero raffinato.

Avvenne a San Polo di Piave, nel trevigiano la zona più tipica della produzione del vino Raboso Piave; fu in questa verde e ridente area a ridosso delle Grave di Papadopoli, che fu scritto, nel lontano 1847, un originale e prezioso documento. Si trattava della prima ricetta manoscritta dell’Elisir Gambrinus, nobile liquore di vino Raboso Piave, frutto della maestria di attente e capaci mani, quelle di Giovanni di Giacomo Zanotto, innamorato del suo vino e desideroso d’arricchire con qualcosa di veramente prezioso i momenti più importanti della vita. Qualche caretello restava sul fondo delle buie cantine e così questo operoso oste-vinaio impararò a conoscere appieno le modificazioni conseguenti la lunga maturazione in legno di rovere apportandovi il “personale” contributo, arricchendo il suo vino con infusi e miscele di sostanze esclusivamente naturali che donavano euforia e vigore a chi lo beveva tanto da pronunziarlo “Elixir d’Amòr”. Quando affidò alla carta la prima ricetta del suo Elixir Gambrinus aveva già raggiunto dei risultati soddisfacenti ed in breve tempo questo raro liquore ebbe l’opportunità di farsi apprezzare dai viandanti. Da allora molto tempo è trascorso, moltissime cose sono passate e la stessa civiltà contadina se ne è andata, eppure la tradizione dell’Elisir Gambrinus, non è cambiata. Di tutto ciò sono affascinanti testimoni le tante diverse confezioni di questo prodotto che si sono succedute nel tempo alle crescenti richieste ed alle nuove esigenze di un pubblico sempre più “lontano”. Dai contenitori in terracotta di “Sangue de Raboso Piave” utilizzati per più di un secolo durante la mescita nell’antica Osteria Gambrinus, alle prime etichette in dialetto veneto di “Elesir de Vin Raboso Piave” utilizzate dopo la metà degli anni quaranta quando è stato messo in bottiglia in piccole quantità per gli Amici e servito anche in importanti eventi e cerimonie organizzati in Europa e nel mondo dagli anni sessanta ad oggi (Cucina Italiana Ufficiale, Giochi Olimpici, Campionati Mondiali di Calcio, settimane gastronomiche e corsi di cucina Veneta e Trevigiana negli Stati Uniti, Sud America, Europa, Russia, Indonesia e ricevimenti del Principe Carlo d’Inghilterra). Una varietà di bottiglie e di confezioni che testimoniano l’antica primogenitura di un liquore a base di vino Raboso Piave. La lunga e attenta preparazione prevede che il vino venga lasciato maturare per cinque anni assieme ad una sapiente miscela di sostanze esclusivamente naturali che lo impreziosiscono e fanno assumere al nuovo prodotto, il liquore, un profumo delicato ed un corpo intenso ed aromatico. Custodito secondo la tradizione in botti di rovere, viene accuratamente controllato anno dopo anno per seguirne la naturale e perfetta maturazione. Secondo quanto è scritto nell’antica ricetta, con il tempo arricchita e perfezionata, ancor oggi conosciuta solamente da due persone nell’originale della sua composizione che la famiglia Zanotto si tramanda da generazioni a testimonianza e continuazione di una splendida e aristocratica tradizione veneta. “Prodotto-creazione” di nicchia unico al mondo, orgoglio di Adriano Zanotto che lo ha fatto conoscere a livello internazionale, godibile da tutti coloro che amano le cose belle e raffinate, il gusto della compagnia, la gioia di offrire cose rare, l’Elisir Gambrinus se assaporato alla temperatura di 2°-3° C è una di queste cose belle e raffinate, sicuramente caro a quanti l’hanno conosciuto ed apprezzato e chi s’è incontrato con questo Elisir è assai probabile che lo elegga “fidato Amico”.

L’Osteria

Prenditi una pausa in Osteria-Enoteca, la nuova situazione informale che t’ aspetta fra le mura più antiche del Gambrinus che ritornano alla loro originaria destinazione di un tempo. Il posto giusto dove bere una buona bottiglia o un calice di vino genuino gustando i semplici sapori di un tempo, ma anche dove spendere qualche “ciàcoea” in compagnia degli amici. D’estate è BORSO’, la fresca terrazza sull’acqua, con una ricca programmazione artistica e gastronomica. Che sia OSTERIA GAMBRINUS con il freddo o BORSO’ con la calura estiva, ogni momento diventa buono per vivere “informale”. E perché non fare proprio qui la festa che hai in mente?

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